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La polizia vicino al luoglo dell'incidente

KEYSTONE/EPA AAP/DAVID CROSLING

(sda-ats)

L'Isis ha colpito ancora, questa volta in Australia, dove un attentatore ha sparato a un uomo e ha preso in ostaggio una donna in un condominio nel distretto di Brighton a Melbourne.

Nella sparatoria che è seguita a un negoziato con la polizia sono rimasti feriti tre agenti. Il killer è alla fine stato ucciso, ma prima di morire ha telefonato a un canale televisivo locale affermando di agire "in nome di al Qaida e dell'Isis".

In serata è arrivata la rivendicazione del Califfato: attraverso la sua 'agenzia', l'Amaq, ha affermato che il killer "è uno dei nostri soldati".

Come spesso succede è stato il Site di Rita Katz, citando l'Amaq, a diffondere la rivendicazione. Subito dopo l'attacco, la polizia non aveva confermato né escluso la pista terroristica, mentre lo stesso Site aveva diffuso la notizia che i network jihadisti stavano celebrando l'evento.

Le forze dell'ordine sono state chiamate dopo che un' esplosione è stata segnalata nel condominio di Bay Street a Brighton.

La donna presa in ostaggio dall'attentatore è stata liberata con un blitz della polizia senza conseguenze. E sempre durante il sequestro il killer ha chiamato l'emittente Channel Seven News di Melbourne: "Questo è per lo Stato Islamico, questo è per al Qaida".

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SDA-ATS