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Il presidente afghano Hamid Karzai ha chiamato oggi in causa ancora una volta i talebani chiedendo loro, se sono in grado, di "prendere le distanze ad alta voce dai brutali attacchi suicidi" che nei giorni scorsi hanno portato morte e disperazione in diverse province del Paese.

"Se però siete stati voi a commettere questi massacri - ha detto in un messaggio in occasione della festa dell'Eid che segna la fine del mese di digiuno islamico del Ramadan - allora lascio alla Nazione afghana di decidere cosa fare per avere giustizia un giorno di quanto avvenuto".

Anche quest'anno e perfino nel mese sacro del Ramadan, ha proseguito, "i nemici dell'Islam e dei musulmani, definendosi talebani, hanno continuato ad opprimere la Nazione afghana. Tali nemici hanno realizzato in modo spietato attacchi suicidi anche in moschee nelle province di Nimroz, Khost, Nangahar, Kunduz ed altrove, uccidendo molti musulmani ed i loro figli innocenti".

Tutti ritengono che "a commettere questi atti siate voi - ha concluso il capo dello Stato - ma se non siete responsabili e gli attacchi sono stati portati col vostro nome, allora dovreste, come musulmani ed afghani, alzare la voce e ammettere che non lo avete fatto e che non siete voi i nemici dei musulmani, ed in questo modo chiedere scusa alla Nazione afghana e dire la verità".

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SDA-ATS