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Isole Hawaii mettono al bando sacchetti di plastica

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2012 - 16:47
(Keystone-ATS)

Svolta verde alle Hawaii. L'arcipelago del Pacifico sarà infatti il primo stato americano a bandire i sacchetti di plastica. A partire dal prossimo luglio, le isole che fanno parte delle Hawaii non consentiranno più nei supermercati l'utilizzo di buste che non siano biodegradabili o sacchetti di carta che non siano almeno al 40% riciclati.

Il provvedimento è stato approvato dopo una battaglia durata due anni, che ha visto in prima linea il 'Sierra Club' un gruppo ambientalista e dopo la relazione allarmante dello Scripps Institution of Oceanography della California, uno dei centri più grandi per la ricerca scientifica della terra e dell'oceano al mondo.

Secondo l'ente, infatti, l'ammontare dei rifiuti in plastica nell'area del Pacifico conosciuto come 'Great Garbage Patch' (grande chiazza di immondizia nel Pacifico) si è centuplicato negli ultimi 40 anni.

Il passo avanti delle Hawaii per la protezione ambientale segue la decisione dello scorso mese dei parchi acquatici di 'SeaWorld' a San Diego in California, Orlando in Florida, San Antonio in Texas, di eliminare le buste di plastica dalle proprie strutture entro l'anno prossimo. Si stima che oltre un miliardo e 400 milioni di tonnellate di spazzatura, compresi i sacchetti di plastica, finiscono nell'oceano ogni anno.

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