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Israele ha preparato la popolazione a un eventuale conflitto che potrebbe durare 30 giorni su diversi fronti simultaneamente. Lo ha dichiarato il ministro israeliano uscente della Difesa 'interna', Matan Vilnai.

"Non c'è alcuna ragione di essere isterici. Mai prima d'ora il fronte interno è stato così ben preparato", ha detto il ministro al quotidiano Maariv mentre una parte della stampa israeliana aveva denunciato nei giorni scorsi l'impreparazione della difesa civile in caso di conflitto con l'Iran, accusato di volersi dotare dell'arma nucleare.

"Posso assicurarlo con la massima autorità: oggi ognuno sa esattamente quello che deve fare", ha aggiunto riferendosi alla ripartizione dei compiti tra le diverse istituzioni incaricate della protezione civile, per quanto riguarda la concentrazione della popolazione fuori dalle zone di combattimento in tempo di guerra.

Secondo Vilnai, "Israele si è preparato a uno scenario di guerra di 30 giorni su diversi fronti" che potrebbero causare 500 morti "persino di più, o meno". Inoltre ha precisato che ci sono kit contro attacchi chimico-batteriologici disponibili per oltre la metà della popolazione israeliana.

L'esercito sta intanto testando un sistema di allerta per sms per avvertire la popolazione in caso di attacchi missilistici.

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SDA-ATS