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Israele: i terroristi venivano da Gaza, via l'Egitto

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2011 - 15:26
(Keystone-ATS)

Sono penetrate da Gaza attraverso il Sinai egiziano le cellule che oggi hanno attaccato bus di linea, veicoli e pattuglie militari nell'estremo sud d'Israele, non lontano dalla località turistica di Eilat. Lo confermano fonti militari israeliane, sottolineando come la zona dell'attacco sia ben più vicina al confine con l'Egitto (oltre che con la Giordania) di quanto non sia alla linea di demarcazione diretta fra Israele e la Striscia di Gaza.

La precisazione giunge mentre dall'Egitto rimbalza la notizia dell'immediata chiusura del punto di passaggio di Rafah, con la Striscia di Gaza: riaperto ai transiti su base quotidiana appena poche settimane fa, dopo le restrizioni dell'era Mubarak.

Una riapertura che secondo analisti israeliani citati oggi dal sito Ynet minacciava di suggellare la fine, o almeno l'indebolimento, delle garanzie di sicurezza lungo il fronte sud dello Stato ebraico. Fronte sorvegliato a vista dalle forze egiziane negli anni scorsi e che invece appare ora agli occhi degli israeliani "un confine aperto" sul Sinai: territorio in preda al caos ed esposto a infiltrazioni estremistiche.

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