Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Israele: il centrosinistra in testa a 5 giorni dal voto

A cinque giorni dal voto il centrosinistra di 'Campo sionista' sente profumo di vittoria. Se i pronostici saranno confermati il 17 marzo, Benyamin Netanyahu e il suo Likud potrebbero perdere la guida del paese a favore di Isaac Herzog e della sua alleata Tizpi Livni. I sondaggi pubblicati oggi hanno dato 24 seggi a 'Campo sionista' e 20-21 al Likud: uno scarto sufficiente a far sì che il presidente Reuven Rivlin affidi a Herzog il mandato di formare il nuovo governo.

Del resto, ad ammettere questa possibilità è stato lo stesso Netanyahu: se la differenza tra Likud e Campo sionista aumenterà "tra una settimana Herzog e Livni diventeranno a rotazione primi ministri di Israele con l'appoggio dei partiti arabi". Un allarme - visto i sondaggi che affidano alla 'Lista araba unita' il terzo posto in parlamento con 13 seggi - che il premier ha rilanciato all'elettorato avvertendo che la vittoria del centrosinistra metterà in pericolo la sicurezza di Israele. "Hanno zero leadership e non resisterebbero un millesimo di secondo" alle pressioni di fronte alle sfide che attendono Israele nei prossimi mesi", ha attaccato Netanyahu.

Una sconfitta del Likud - ha tuonato - comporterebbe un cambio della politica di Israele che diventerebbe "più debole" sia sul dossier Iran sia su quello palestinese. Una dichiarazione - secondo alcuni commentatori - che mostra un crescente nervosismo da parte dell'attuale premier, confermato anche dagli strali lanciati da esponenti del Likud che hanno attaccato l'ex presidente Shimon Peres sceso in campo oggi a favore di Herzog. "Sarà - ha tagliato corto l'anziano statista da sempre non proprio amico di Netanyahu - un premier meritevole".

A testimoniare l'atmosfera da vigilia di cambio della guardia lo rivela, ad esempio, anche il fatto che in questi giorni Bibi abbia annullato un incontro elettorale a Netanya (nel centro di Israele) per timore - hanno suggerito i media - che non ci fosse molta gente. Oppure la notizia che domani sarà distribuito gratuitamente in 500mila copie il giornale satirico 'Israel Mahar' ('Israele domani') che fa il verso al quotidiano free press 'Israel Hayom' ('Israele oggi') del magnate dei casinò Sheldon Adelson, sostenitore a spada tratta del primo ministro. In prima pagina, con la data del 18 marzo (il giorno dopo il voto) a caratteri cubitali l'addio a Netanyahu.

In queste settimane sono stati molti gli uomini più vicini al premier a domandarsi se questi, mesi fa, abbia fatto bene a sciogliere la Knesset, dopo aver licenziato i ministri centristi delle finanze, Yair Lapid (dato dai sondaggi al quarto posto) e quello della giustizia Tizpi Livni. In pochi allora - hanno aggiunto - avrebbero scommesso sulla possibilità di Herzog di scalzare Netanyahu dal governo di Israele.

Ma i mal di pancia per il Likud sono cominciati da subito: i primi sondaggi hanno infatti mostrato un inaspettato sostegno a 'Campo sionista' e comunque un possibile esito molto diverso da quello atteso dalla destra. Il contrasto con gli Usa sul dossier Iran (a cui Herzog si è opposto) e soprattutto una scarsa attenzione alla politica sociale (cavalcata dal leader di centrosinistra) sembrano aver dato poi sostanza a quegli stessi sondaggi. Ieri un alto esponente del Likud ha ammesso a denti stretti che l'intervento di Netanyahu al Congresso Usa "avrebbe dovuto creare un punto di svolta per noi e rafforzare il partito alle elezioni. È chiaro che non abbiamo raggiunto il risultato sperato".

Herzog, e Livni, non sembrano molto scossi dai pronostici e vanno avanti nella loro campagna a tappeto: oggi, accolti con favore, hanno visitato 'Shuk HaCarmel', il mercato più popolare di Tel Aviv. Tra pochi giorni pochi sapranno se i le previsioni di voto corrispondono al vero.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Sondaggio svizzeri all'estero

Sondaggio

Cari svizzeri all'estero, le vostre opinioni contano

Sondaggio

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.