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Israele: in 10'000 a Gerusalemme contro Netanyahu

Una parte dei manifestanti scesi in piazza a Gerusalemme. KEYSTONE/EPA/ABIR SULTAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 agosto 2020 - 12:34
(Keystone-ATS)

Circa 10'000 persone hanno protestato ieri sera a Gerusalemme nei pressi della residenza ufficiale di Benyamin Netanyahu in quella che alcuni media hanno definito la maggiore dimostrazione svoltasi finora nel paese per chiedere le dimissioni del premier.

La protesta è durata, senza incidenti, fino a dopo la mezzanotte, ma successivamente si sono avuti alcuni scontri quando la polizia ha cominciato a far disperdere i manifestanti. Gli agenti hanno fermato dodici persone del gruppo che non voleva lasciare il luogo.

Tra gli slogan contro il governo il più intonato era: "Un'intera generazione chiede il suo futuro".

Altre manifestazioni si sono svolte in contemporanea a Cesarea - sulla costa a nord di Tel Aviv - di fronte alla residenza privata di Netanyahu, e anche a Tel Aviv stessa dove in centinaia hanno chiesto le dimissioni del premier e del governo per le loro politiche economiche durante la crisi del coronavirus.

Netanyahu condanna

Netanyahu ha condannato le manifestazioni definendole "un tentativo di calpestare la democrazia" e "incubatrici di coronavirus, dove c'è una deformazione delle regole".

Al tempo stesso Netanyahu - che ha parlato in apertura della riunione di governo a Gerusalemme - ha attaccato i media: "queste manifestazioni sono continuamente incoraggiate dalla stampa con un'attenzione senza precedenti".

Poco prima il ministro della difesa - e premier alternato - Benny Gantz aveva invece definito le stesse manifestazioni "spirito della democrazia".

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