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GERUSALEMME - Tredici Ong israeliane, attive nel campo dei diritti umani - alcune delle quali hanno contribuito al rapporto della commissione Goldstone che ha accusato Israele di crimini di guerra nell'ultimo conflitto contro Hamas a Gaza - hanno affermato oggi che è in corso nel paese una campagna "orchestrata" volta a negare la loro legittimità. Hanno perciò chiesto al presidente Shimon Peres e al premier Benyamin Netanyahu di intervenire al più presto per porre fine agli attacchi.
Secondo Betzelem, una delle maggiori Ong che opera per la tutela dei diritti umani nei territori occupati, si tratta di "una campagna orchestrata a mezzo stampa già da mesi che mira a negare la nostra legittimità".
E' una campagna, afferma Betzelem, che, con l'attiva cooperazione di alcuni ministri di estrema destra, vuole far tacere la voce della contestazione ed è perciò incompatibile col carattere democratico dello stato.
Le Ong affermano inoltre che da diverso tempo lo Shin-Bet, il servizio segreto di sicurezza, ha cominciato a convocare alcuni dei loro dipendenti per ammonirli a non svolgere attività politica sotto la copertura di attività umanitarie.
Ong straniere inoltre affermano che già da mesi al loro personale il ministero dell'interno crea grandi difficoltà nella concessione di permessi di lavoro nei territori occupati.

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SDA-ATS