Navigation

Israele: paese intero si è fermato per "Giorno della Memoria"

Anche le auto, scarse sulle strade per le misure contro il coronavirus, si sono fermate e i conducenti e passeggeri sono scesi dai veicoli chinando il capo in rispetto e memoria delle vittime dell'Olocausto. Keystone/EPA/ABIR SULTAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 aprile 2020 - 11:40
(Keystone-ATS)

Israele questa mattina alle 10.00 (le 09.00 in Svizzera) si è fermata al suono della sirene - lungo due minuti - che ha commemorato i 6 milioni di ebrei uccisi durante la Shoah dai nazisti e dai loro alleati.

Ovunque fossero, gli israeliani si sono alzati in silenzio chinando il capo in rispetto e memoria. Molte le persone che - chiuse a casa per le restrizioni imposte dalla lotta al coronavirus - sono apparse ai balconi e sulle terrazze. Auto private e servizi pubblici - scarsi sulle strade per le misure contro la malattia - si sono fermati e i passeggeri sono scesi dai veicoli mettendosi sull'attenti.

Il "Giorno della Shoah e della Memoria" (Yom HaShoah) - che si celebra oggi in Israele - è una delle date più solenni del calendario israeliano ma quest'anno il coronavirus ha fatto sì che gran parte delle cerimonie pubbliche, compresa quella di ieri sera a Yad Vashem, si siano svolte a ranghi ridotti, con discorsi registrati e testimonianze non dal vivo e i sopravvissuti chiusi a casa.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.