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Israele: popolazione cresce, ma gli arabi più degli ebrei

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2010 - 15:44
(Keystone-ATS)

TEL AVIV - La popolazione di Israele continua a crescere ma il ritmo rallenta, con tasso di natalità e immigrazione molto inferiori rispetto agli anni '90. Si conferma lo scarto fra l'incremento della minoranza araba e quello della maggioranza ebraica, a favore della prima.
Lo rivelano i dati diffusi oggi dal Ufficio centrale di statistiche, nell'imminenza del Capodanno ebraico (Rosh Hashanah), che si celebra a partire da mercoledì sera con l'avvento del 5771.
In totale, la popolazione israeliana, complessivamente giovane, ha toccato quota 7 milioni e 645.000 abitanti, con un 28% di ragazze e ragazzi sotto i 15 anni. Gli ebrei sono circa 5 milioni e 770.000, gli arabi quasi un milione e 560.000, mentre 330.000 persone - per lo più slave apparentante con ebrei russofoni immigrati in anni passati dall'ex Urss - sono classificate sotto la voce "altri". Da questa cifra sono esclusi circa 220.000 lavoratori migranti la cui residenza nel Paese è considerata provvisoria.
Il tasso di aumento della popolazione resta stabile all'1,8% annuo ormai dal 2003, contro il 3% raggiunto e superato negli anni '90. L'indice di natalità fa segnare un +1,7% fra gli ebrei e un +2,4% fra gli arabi: una forbice che non si chiude malgrado il contributo demografico delle famiglie degli ebrei ultraortodossi e dei coloni nazionalisti, e non cessa quindi di alimentare inquietudini di lungo periodo sulla natura sionista dello Stato. All'interno della comunità arabo-palestinese si consolida intanto la quota dei musulmani, aumentati del 2,8% nell'ultimo anno contro l'1% dei cristiani e l'1,7 dei drusi.
Quanto all'Aliyah, la "ascesa" in Israele degli ebrei della diaspora, il dato complessivo resta al livello dei minimi storici, pari a quello dei primi anni '80, nonostante un aumento del 6% rispetto all'anno precedente: con una stagnazione sostanziale degli arrivi dall'ex Urss e non più di 14.572 ingressi (suddivisi più o meno equamente fra Russia, Usa, Ucraina, Francia) registrati nell'intero 2009.

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