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Israele: presenza polizia rafforzata per preghiera venerdì

La polizia israeliana ha annunciato che domani verranno rafforzati gli effettivi sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Immagine d'archivio. KEYSTONE/AP/ODED BALILTY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 gennaio 2020 - 18:01
(Keystone-ATS)

La polizia israeliana ha annunciato che domani verranno rafforzati gli effettivi sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, nel timore di violente proteste contro il piano di pace di Donald Trump in occasione della preghiera musulmana del venerdì.

"La polizia israeliana risponderà con forza ad ogni tentativo di turbare l'ordine pubblico e disturbare il pacifico svolgimento della preghiera del venerdì", si legge in un comunicato della polizia, ripreso dai media israeliani. Non è stato specificato quanti agenti aggiuntivi verranno inviati.

La Spianata delle Moschee, dove un tempo si ergeva il tempio biblico degli ebrei, è uno dei luoghi di Gerusalemme più a rischio tensioni. In base allo status quo in vigore da 52 anni, i musulmani possono pregare nel sito, mentre gli ebrei possono solo venire in visita, con alcune restrizioni.

Un passaggio della proposta di Trump, nel quale si auspica che tutte le fedi possano un giorno pregarvi liberamente, aveva già provocato ieri un altolà della Giordania, che è custode dei luoghi santi musulmani sul monte. L'ambasciatore americano in Israele, David Friedman, ha tuttavia chiarito ieri che lo status quo non verrà toccato a meno che le parti decidano altrimenti di comune accordo.

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