Il presidente della Knesset Yuli Edelstein ha annunciato all'assise le sue dimissioni dalla carica che entreranno in vigore entro 48 ore.

Edelstein (Likud) ha attaccato la Corte Suprema che - accettando un ricorso di Blu-Bianco di Benny Gantz - gli aveva ingiunto di convocare la Knesset entro oggi per votare la sua sostituzione.

"La scelta della Corte Suprema - ha detto - colpisce la sovranità della Knesset e quella degli elettori. Non voglio portare il paese ad una guerra civile".

Edelstein, appoggiato dal premier uscente Benyamin Netanyahu, aveva giustificato la sua posizione con le nuove regole sul coronavirus riguardo le riunioni. In realtà - hanno ricordato i media - la resistenza ad un voto era dovuta al fatto il Likud avrebbe perso la carica, visto che lo schieramento di centro sinistra ha la maggioranza di 61 seggi di maggioranza alla Knesset. Tuttavia il fatto che le dimissioni entrino in vigore a distanza di 48 ore, significa - hanno osservato analisti - che anche in questi due giorni non potrà votarsi il nuovo presidente dell'assise.

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