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Due nuovi episodi di intolleranza religiosa, attribuiti ad estremisti ebrei di destra, sono avvenuti oggi in Israele. Nella cittadina araba di Furdis, a sud di Haifa, ignoti hanno imbrattato di scritte la principale moschea e hanno danneggiato una quarantina di veicoli. La polizia di Tiberiade (Galilea) ha intanto appreso che nella notte un episodio di vandalismo è avvenuto anche in una chiesa della zona: a quanto pare una croce è stata danneggiata.

Sulla moschea di Furdis è stato scritto fra l'altro: "Chiudere le moschee, non collegi rabbinici". Questo slogan lascia pensare che si tratti di una azione di protesta condotta da fiancheggiatori dei coloni ultrà in seguito alla recente chiusura da parte dell'esercito del collegio rabbinico dell'insediamento di Yitzhar (presso Nablus, Cisgiordania).

L'attacco alla moschea segue di 10 giorni un episodio analogo avvenuto nella vicina città araba di Um el-Fahem. Il consiglio municipale di Furdis ha indetto per stasera una seduta straordinaria e domani la città si fermerà per uno sciopero di protesta.

SDA-ATS