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Una dura condanna dei recenti episodi di violenza che hanno destato sgomento in Israele è giunta oggi dai due rabbini capo.

"Chi percuote il prossimo è uno scellerato", stabiliscono i rabbini Yitzhak Yosef (sefardita, autorità fra gli ebrei di rito orientale) e David Lau (ashkenazita, di rito occidentale).

"Nel nome dei rabbini e dei giuristi religiosi di Israele - scrivono Yosef e Lau - denunciamo tutti gli atti di violenza verso ogni persona creata ad immagine e a somiglianza (dell'Onnipotente, ndr), ebreo e non, militare o civile". "La violenza - ribadiscono - non è la via indicata dalla Torah, è vietata in modo severo".

Il documento dei due rabbini capo giunge dopo una settimana drammatica in cui un bambino palestinese è morto in un rogo appiccato in apparenza da ultrà ebrei, e in cui una ragazza è stata pugnalata a morte da un ebreo ortodosso al Gay Pride di Gerusalemme.

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SDA-ATS