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Il mondo ortodosso in Israele è sceso oggi sul sentiero di guerra contro gli iPhone, in quanto "strumenti di corruzione spirituale". "È vietato possederli - ha stabilito il rabbino Yosef Haim Kanievsky (84) - e chi ce li ha deve bruciarli". Poi, per evitare malintesi, ha aggiunto: "È vietato anche vendere quegli apparecchi a Gentili (non ebrei), così come non venderemmo loro strumenti di guerra".

Pubblicato con grande risalto sulla prima pagina del giornale ortodosso 'Yated Neeman', il messaggio incendiario del religioso (particolarmente venerato negli ambienti religiosi locali) ha avuto immediata risonanza perchè va ad aggiungersi ad altre parole d'ordine militanti di rabbini massimalisti contro l'internet in tutte le sue forme.

Un importante rabbino ortodosso, ricorda il sito religioso Kikar ha-Shabat, ha osservato di recente che "i nuovi strumenti tecnologici (basati su internet, ndr) provocano un disastro spirituale, corrompono i giovani".

"Chi entra a casa mia con un apparecchio del genere - ha insistito il rabbino - è alla stregua di un terrorista che venisse con una bomba". Gli unici telefoni cellulari tollerati dai rabbini ortodossi sono quelli di modello più antiquato, che consentono di conversare ma non di riprendere immagini o di entrare nel web.

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SDA-ATS