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L'aviazione israeliana ha colpito ieri un gruppo di "4 terroristi" che dalla Siria erano entrati in territorio israeliano e si apprestavano a lasciare un ordigno esplosivo nei pressi del monte Dov nel Golan. Lo riferiscono media israeliani.

Un portavoce militare ha confermato i fatti spiegando che "terroristi armati di esplosivo lungo il confine israelo-siriano erano sulla via di compiere un imminente attentato alle nostre forze. La nostra aviazione li ha neutralizzati".

Secondo una fonte militare, citata da Haaretz, l'esplosivo non era stato ancora attivato ma il gruppo era sul punto di piazzarlo al confine così "non ci sono dubbi che l'incidente era un tentativo di compiere un attentato terroristico".

L'incidente è avvenuto alle 21.30 (ora locale) nel nord delle Alture del Golan, non distante dalla cittadina di Majdal Shams e dal Monte Dov: un'unità dell'Intelligence ha identificato i quattro sospetti nell'atto di piantare l'ordigno esplosivo sul lato della barriera di protezione all'interno del territorio israeliano.

Ieri report della stampa internazionale hanno addossato a Israele la responsabilità di un raid aereo, a nord ovest di Damasco, contro depositi siriani di missili a lunga gittata che sarebbero stati destinati agli Hezbollah libanesi. Israele non ha mai confermato il fatto anche se ha più volte ribadito la sua intenzione di impedire il passaggio di armi a gruppi come Hezbollah.

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SDA-ATS