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Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha approvato la liberazione di 26 detenuti palestinesi, nel contesto delle intese del luglio scorso per il rilancio di trattative di pace con l'Autorità nazionale palestinese (Anp).

Un comunicato del governo israeliano precisa che tutti quei detenuti "si sono macchiati di crimini terroristici prima degli accordi di Oslo" del 1993, fra Israele e Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp). Di conseguenza hanno scontato fra 19 e 28 anni di reclusione. Ventuno di essi sono originari della Cisgiordania, e gli altri cinque di Gaza.

Stasera la lista dei detenuti che riacquistano la libertà sarà pubblicata dal servizio carcerario israeliano. Se non ci saranno ricorsi, saranno liberati nelle 48 ore seguenti.

Si tratta del secondo scaglione di detenuti (su un totale di 104) che Israele rimette in libertà nell'intento di sostenere le trattative di pace con i palestinesi.

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SDA-ATS