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Immagine d'archivio.

KEYSTONE/EPA/ATEF SAFADI

(sda-ats)

La violenta aggressione subita sabato da una donna ottantenne da parte di un migrante africano ha innescato ieri in un rione popolare di Tel Aviv un'accesa manifestazione di protesta contro la massiccia presenza di sudanesi ed eritrei.

'Infiltrati, andatevene via', hanno scandito i dimostranti che hanno anche lanciato slogan ostili al sindaco di Tel Aviv Ron Huldai (laburista), 'reo' di aver messo a disposizione dei migranti servizi sociali che li inducono a restare. Il quotidiano Maariv aggiunge che domenica due gruppi avversi di eritrei si sono violentemente confrontati in quel rione mettendo a repentaglio l'incolumità dei passanti israeliani, per lo più anziani.

Questi incidenti, e altri analoghi avvenuti la settimana scorsa nella città di Petach Tikwa, sono stati oggetto di un acceso dibattito in parlamento. Il deputato laburista Yitzik Shmuly ha accusato il governo Netanyahu di aver causato una 'catastrofe sociale' avendo indirizzato i migranti africani nei rioni più deboli di Tel Aviv, già afflitti da gravi problemi sociali.

Il deputato Oren Hazan (Likud) ha replicato che tutti i migranti africani 'dovrebbero essere fatti salire su aeroplani'. 'Se necessario - ha aggiunto - mi offro volontario di preparare le loro valige'.

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SDA-ATS