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TEL AVIV - Gradimento congelato dalla repubblica ex sovietica del Turkmenistan - snodo chiave dello scenario geopolitico dell'Asia centrale al confine con l'Iran - al nuovo ambasciatore designato di Israele: un ex funzionario dei servizi segreti dichiarato a suo tempo persona non grata dalla Russia postcomunista.
Lo rivela oggi l'edizione online del giornale Haaretz, secondo cui la nomina di Reuven Daniel, già 007 del Mossad, è tenuta ormai da mesi a bagnomaria dal governo di Ashgabat in attesa che Israele cambi cavallo. L'episodio rappresenta un nuovo scacco per il ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, che di Daniel - attuale vicepresidente dell'Ente portuale israeliano - è considerato il patrono. E che oltretutto, essendo originiario dell'ex Urss, aveva puntato parecchie carte nei mesi passati sul miglioramento dei rapporti dello Stato ebraico con alcuni Paesi postsovietici ritenuti strategici alla luce dello spinoso confronto in atto con l'Iran.
L'umiliazione di Daniel è descritta invece da Haaretz come un evidente successo diplomatico del Cremlino e della sua influenza nella regione. La Russia non ha mancato in effetti di far pressione in questi mesi sul Turkmenistan contro il via libera all'ambasciatore israeliano designato, che negli anni della sua carriera da agente segreto era stato espulso da Mosca - nel 1996 - per aver cercato di carpire documenti segreti sulle attività di satelliti militari russi.

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SDA-ATS