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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

KEYSTONE/AP POOL/KIRSTY WIGGLESWORTH

(sda-ats)

Il Parlamento israeliano ha approvato ieri sera la legge che 'regolarizza' gli insediamenti israeliani costruiti su terreni privati palestinesi in Cisgiordania . La legge è passata con 60 voti contro 52.

La legge è stata fortemente contestata dall'opposizione. Il leader laburista Isaac Herzog ha detto più volte che l'approvazione di stasera porterà Israele di fronte alla Corte Internazionale Penale dell'Aja. Questa procedura d'accusa contro Israele è stata di fatto firmata - ha osservato Herzog - dallo stesso primo ministro israeliano.

Il Leader di Focolare ebraico(partito vicino al movimento dei coloni) Naftali Bennet - il quale è anche l'ispiratore della legge - ha osservato durante il dibattito che "la determinazione paga". "Ai nostri amici dell'opposizione che si sono mostrati sorpresi che un governo nazionalista abbia passato una legge a beneficio degli insediamenti vogliamo dire che questa è la democrazia", ha rimarcato.

Fino ai giorni scorsi sembrava che la legge non dovesse essere approvata e che dovesse slittare a nuova data, ma il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato da Londra che il provvedimento sarebbe stato esaminato secondo programma e che dei contenuti della legge aveva informato la nuova amministrazione statunitense. A quanto pare, il primo ministro Netanyahu non avrebbe partecipato al voto della Knesset a Gerusalemme, in quanto ancora in volo da Londra a Tel Aviv .

SDA-ATS

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