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Dopo una seduta di sei ore del Gabinetto ristretto israeliano convocata dal premier Benyamin Netanyahu per esaminare le ripercussioni dell'intesa Hamas-Olp, la radio militare ha anticipato che i ministri hanno deciso la sospensione delle trattative con i palestinesi e l'adozione di sanzioni economiche verso l'Autorità nazionale palestinese (Anp).

Nella riunione è stato "deciso all'unanimità che l'esecutivo non condurrà trattative con un governo palestinese che si appoggi su Hamas, una organizzazione terroristica che predica la distruzione di Israele". Lo afferma un comunicato ufficiale. "Inoltre - si legge ancora - Israele reagirà con una serie di azioni alle misure unilaterali dell'Autorità palestinese".

"Invece di scegliere la pace il presidente palestinese Abu Mazen ha stretto un patto con una organizzazione terroristica omicida che predica la nostra distruzione", afferma il comunicato dell'ufficio di Benyamin Netanyahu. Nella nota il premier afferma che Hamas "ha lanciato contro Israele 10'000 missili e razzi". "Chi sceglie il terrorismo di Hamas non vuole la pace", conclude Netanyahu.

SDA-ATS