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Il Ministero pubblico della Confederazione ha inflitto a un cittadino iracheno una pena di sei mesi di carcere per aver fatto propaganda in favore del cosiddetto Stato Islamico su diversi siti internet.

La notizia, pubblicata dalla "Neue Zürcher Zeitung" e dal portale Newsnet, è stata confermata dalla Procura federale.

La condanna, già passata in giudicato, è avvenuta tramite decreto d'accusa. L'iracheno, 50 anni, è stato riconosciuto colpevole di appoggio a un'organizzazione criminale, rappresentazione di atti di cruda violenza e pubblica istigazione al crimine e alla violenza.

Attualmente sono una ventina i casi analoghi ancora pendenti presso il Ministero pubblico: riguardano pubblicazioni in internet di matrice jihadista e persone intenzionate a combattere all'estero o che hanno fatto ritorno in Svizzera dai teatri di guerra.

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SDA-ATS