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Italia: arrestato boss camorra Antonio Iovine

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 novembre 2010 - 18:59
(Keystone-ATS)

CASERTA - Il boss della camorra e capo storico del clan dei Casalesi, Antonio Iovine, è stato arrestato oggi dalla Polizia. Iovine, latitante da oltre 14 anni, era nella lista dei 30 latitanti più pericolosi.
L'arresto di Antonio Iovine è avvenuto a Casal di Principe, storica roccaforte del clan dei Casalesi. Il boss è stato bloccato dagli agenti della squadra mobile di Napoli all'interno di un'abitazione appartenente ad una persona che lui frequentava. Non ha opposto resistenza.
All'abitazione gli investigatori sono arrivati grazie ad un complesso lavoro fatto di pedinamenti e di accertamenti sulle persone più vicine al boss. All'arrivo degli agenti, Iovine ha tentato di fuggire attraverso il terrazzo, ma è stato bloccato. Il superlatitante era disarmato. Nella villetta invece la polizia ha trovato una pistola, regolarmente denunciata, appartenente al proprietario dell'abitazione.
Con il superlatitante Michele Zagaria, Antonio Iovine è considerato il capo storico del clan dei Casalesi. Quarantasei anni, nativo di San Cipriano d'Aversa (Caserta), Iovine, soprannominato O'Ninno, deve scontare la pena dell'ergastolo comminata nei suoi confronti in sede di appello al maxiprocesso Spartacus, nel giugno del 2008.
Componente con Zagaria della diarchia che dalla latitanza ha diretto gli affari criminali del clan, Iovine è considerato il "boss manager", la mente affaristica del sodalizio impegnato tra le altre attività anche nel business della spazzatura. A lui viene attribuita la capacità del clan di espandere i propri interessi ben oltre i confini campani.
Secondo gli inquirenti, è Iovine a rappresentare per anni la camorra che fa affari e che ricicla i proventi delle attività illecite, droga e racket su tutte, nell'economia pulita e nel business del cemento fino a costruire l'impero di "Gomorra", come testimoniato dai continui sequestri di beni disposti da parte della magistratura.

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