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L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba si è conclusa con un ricavato di 271 mila euro (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Si è conclusa con un ricavato di 271 mila euro (circa 314 mila franchi) l'asta mondiale del tartufo bianco d'Alba, un must degli eventi autunnali legati alle eccellenze enogastronomiche in Italia.

Giunta alla 18/esima edizione, i partecipanti si sono contesi i lotti a suon di offerte al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo), in collegamento satellitare, per la prima volta, con Dubai, e con il ristorante '8 1/2 Bombana' di Hong Kong, che si è aggiudicato il 'top lot' - un esemplare dal peso complessivo di 850 grammi - a 75mila euro.

Un buon risultato nonostante una "stagione difficile per il tartufo", ha sottolineato Tomaso Zanoletti, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour. Le quotazioni sono schizzate ai massimi storici a causa di caldo e siccità anomali.

In sala, nel castello appartenuto allo statista Camillo Benso Conte di Cavour, e oggi patrimonio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (Unesco), Elisa Isoardi a condurre l'Asta, affiancata dagli attori italiani Enzo Iacchetti e Roberto Ciufoli. Ambasciatore del Tartufo Bianco d'Alba nel Mondo è lo chef Antonino Cannavacciuolo.

Enogastronomia ma anche beneficienza: il ricavato verrà devoluto all'Istituto Mother's Choice per i bambini orfani all'Al Jalila Foundation e ad altre organizzazione non lucrative di utilità sociale italiane.

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SDA-ATS