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Sarebbe stato 'incastrato' dalle telecamere e da alcune testimonianze il nomade di 20 anni arrestato dalla polizia per la morte delle tre sorelline decedute nel rogo del camper di Centocelle a Roma.

Secondo gli investigatori, sarebbe lui l'uomo ripreso mentre lancia una bottiglia incendiaria contro il camper in cui dormiva la famiglia Halilovic.

Per chi indaga il movente è legato a liti tra le due famiglie nomadi maturate all'interno del campo di via Salviati. A quanto ricostruito, pochi giorni prima del rogo del camper la famiglia Seferovic aveva repentinamente abbandonato il campo. Il fermato avrebbe inoltre un furgone con le caratteristiche di quello presente sulla scena del delitto. Proseguono le indagini per risalire a probabili complici.

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SDA-ATS