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Per tanti versi Mussolini aveva fatto bene ma "il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa": lo ha affermato Silvio Berlusconi a Milano, in occasione della Giornata della Memoria. Immediata la polemica sulle sue parole.

Pier Ferdinando Casini (UDC): "La storia di alcune cose buone in un regime dittatoriale è sbagliata e fuorviante. Il fascismo è stato un errore dall'inizio". Anna Finocchiaro (PD): "Parole inaudite, offende l'Italia". Per Di Pietro (IdV) Berlusconi è "la caricatura di Mussolini". E il premier Mario Monti ammonisce: "Attenzione a focolai che ritornano", mentre il Papa ricorda l'Olocausto come "monito a non ripetere errori del passato".

Le parole di Berlusconi sul fascismo e le leggi razziali "sono molto gravi", perché "un ex presidente del Consiglio ed esponente di uno dei maggiori partiti italiani non può esimersi dal condannare il fascismo nell'interezza della sua disfatta ideologica". Ne è convinto Daniele Nahum, vicepresidente e portavoce della Comunità ebraica di Milano.

"Non dimentichiamoci che, oltre le leggi razziali, il regime di Mussolini ha cancellato la libertà di pensiero e di espressione - ha proseguito -, è stato autore delle stragi in Etiopia e creò quel tessuto discriminativo contro omosessuali, rom e tutte le altre minoranze a lui invise".

Secondo Nahum, Berlusconi "emettendo un giudizio storico parziale dimentica quello che accadde in Italia, che ebbe non solo una connivenza inconsapevole ma specifiche responsabilità nell'Olocausto".

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SDA-ATS