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È di quattro morti e otto feriti il bilancio di una bomba d'acqua abbattutasi ieri sera su una festa a Refrontolo, nel Trevigiano. Il dato è stato reso noto dal presidente del Veneto, Luca Zaia, da stamane sul luogo del disastro assieme a Protezione Civile, Vigili del Fuoco e forze dell'ordine. Zaia ha visitato i luoghi prima percorrendo la zona a piedi poi con con un elicottero, per verificare l'entità dei danni.

Nell'area era in corso la festa della Pro loco locale, con un centinaio di partecipanti. All'improvviso è arrivata la bomba d'acqua, che dalla collina si è abbattuta a valle coinvolgendo decine di auto e il tendone dove si svolgeva la festa, trascinando il tutto verso il torrente.

Tre dei quattro corpi sono stati individuati dagli uomini del Soccorso alpino, che con le sue squadre di volontari ha partecipate alle operazioni di soccorso assieme a forze dell'ordine e Vigili del fuoco giunti da più località del Veneto.

L'attività di ricerca delle persone si è protratta per tutta la notte fino all'alba nell'area adiacente al torrente Lierza esondato per l'effetto di un improvviso nubifragio che ha travolto un tendone dove era in corso una sagra paesana.

Le vittime - per le particolari caratteristiche del luogo - sono state recuperate con tecniche alpinistiche e successivamente traslate al centro di coordinamento per le operazioni di riconoscimento.

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SDA-ATS