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È pesantissimo il bilancio dello schianto di un bus di amici in gita precipitato da un viadotto dell'A16 a Monteforte Irpino: quello dato dal prefetto di Avellino, Umberto Guidato, è di 38 morti (ma le vittime sarebbero 39, invece, per il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi) e dieci feriti, tra cui sei bambini, alcuni in condizioni molto gravi. Non ci sarebbero dunque dispersi. A questi vanno aggiunti nove feriti lievi tra gli occupanti di sei auto urtate dal bus prima di finire nella scarpata.

Quello che resta da chiarire è la dinamica dell'incidente: per alcuni testimoni il bus avrebbe sterzato per evitare auto incolonnate nei pressi di un cantiere, per altri sarebbe scoppiata una gomma. Ma la Polstrada precisa che sul luogo dello schianto non ci sono segni di frenata: il mezzo secondo una prima ricostruzione si è trascinato lungo una barriera di cemento ed ha poi sfondato il guardrail finendo nella scarpata.

La procura di Avellino ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo e l'indagine sarà "a tutto campo": gli accertamenti giudiziari saranno finalizzati a far luce non solo su eventuali responsabilità dell'autista, che è morto nell'incidente e sul corpo del quale sarà eseguita l'autopsia in giornata per stabilire se è stato vittima di un malore, ma anche sulle condizioni tecniche del pullman che aveva superato la revisione annuale a marzo scorso come annunciato dal ministro Lupi alla trasmissione 'Start' su Rai RadioUno.

Inoltre, sarà verificato il corretto segnalamento dei cantieri autostradali presenti nella zona. L'inchiesta potrà poi riguardare anche la qualità tecnica della barriera di protezione che è stata abbattuta dall'autobus. Intanto i rottami del bus sono stati rimossi e trasferiti in un Centro demolizione.

Le bare delle vittime sono state allineate nella scuola di Monteforte Irpino, dove è già cominciato lo strazio del riconoscimento da parte dei parenti. Erano tutti amici con la passione delle gite.

"È un giorno triste, non ci sono parole", ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta commentando lo schianto di Monteforte Irpino.

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SDA-ATS