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La Camera italiana dei deputati ha approvato in via definitiva l'Italicum, la nuova legge elettorale, a scrutinio segreto con 334 voti a favore, 61 contrari e 4 astenuti. Le opposizioni avevano abbandonato l'aula.

Attribuzione del premio di maggioranza al partito più votato anziché alla coalizione; capilista bloccati: sono questi i due principali punti dell'Italicum su cui si è registrata una spaccatura nel Partito democratico italiano e anche tra il Pd e gli alleati e con Forza Italia.

PREMIO DI MAGGIORANZA: l'Italicum lo attribuisce alla lista che supera il 40% al primo turno o che vince al ballottaggio. Nella prima versione approvato a marzo 2014 alla Camera il premio era attribuito alle coalizioni vincenti. La minoranza del Pd, Fi e anche alcuni alleati come Scelta civica e Popolari per l'Italia chiedono di tornare al premio attribuito alla coalizione.

APPARENTAMENTO: è una subordinata al punto precedente, proposta dalla minoranza Pd, da Fi e da Pi e Sc. Consiste nel prevedere la possibilità di un accorpamento tra liste al momento del ballottaggio. Le coalizioni, cioè, si riformerebbero dopo il primo turno.

CAPILISTA: l'Italicum prevede 100 collegi plurinominali, in cui ciascun partito presenterà dei listini di 4-5 nominativi. Il capolista è bloccato, e sono previste le preferenze per gli altri candidati. La minoranza del Pd e Movimento 5 stelle propongono le preferenze anche per il capolista.

QUORUM PER IL BALLOTTAGGIO: M5s propone che al ballottaggio debba partecipare un quorum di elettori per renderlo valido. In caso contrario varrebbe il proporzionale puro del primo turno.

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SDA-ATS