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Sarebbero stati individuati e arrestati altri tre dei presunti scafisti della Blue Sky M, il cargo battente bandiera moldava con 768 migranti a bordo, per lo più siriani, che l'altro giorno, in avaria e in balia delle onde, aveva inviato un Sos vicino alle coste dell'isola greca per poi dirigere verso la costa pugliese.

La notizia trapela da fonti investigative. Salgono così a quattro con l'arresto di ieri, il numero delle persone sospettate di aver abbandonato - dopo aver bloccato i comandi - il mercantile lanciato poi verso le coste salentine con a bordo i migranti. Le indagini del pool anti-immigrazione composto da Capitaneria di porto, Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza italiana hanno portato quindi all'individuazione di altri tre presunti membri dell'equipaggio, tra cui ci sarebbe anche il presunto comandante della nave.

Le persone individuate dagli investigatori e arrestate in quanto ritenuti scafisti sarebbero tutti di nazionalità siriana, come l'uomo arrestato ieri, subito dopo le operazioni di identificazione. Tutti sarebbero stati riconosciuti dai migranti che erano a bordo, mentre gli scafisti tentavano di nascondersi tra quanti venivano soccorsi. In un primo momento si era diffusa la notizia che gli scafisti fossero fuggiti a bordo di un'altra imbarcazione lasciando il mercantile senza governo. I migranti hanno riferito di aver pagato per il viaggio tra i 5'000 e i 7'000 dollari.

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SDA-ATS