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Italia: Casini, mai nel governo Berlusconi

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 luglio 2010 - 15:36
(Keystone-ATS)

ROMA - "Il paese avrebbe bisogno di un governo che governa, invece questo governo tira a campare. Forse la maggioranza si rappattumerà ma non è questo il problema. Quando si arriva con cento deputati di maggioranza alla contabilità sui numeri, siamo alla frutta". Lo dice il leader italiano dell'Udc Pier Ferdinando Casini in un'intervista al Tg2.
Nell'intervista, Casini spiega che non entrerà nel governo Berlusconi: "Io sono una persona seria che rispetta gli impegni presi con i miei elettori che mi hanno collocato all'opposizione. Io ho chiesto alla luce del sole nelle cene private come in Parlamento a Berlusconi di aprire una fase nuova. Serve all'Italia un governo di responsabilità nazionale che affronti il capitolo delle grandi riforme perchè così si campicchia e noi non possiamo permettercelo".
Casini spiega infine perché ha chiesto a Fini e Berlusconi di scusarsi con gli italiani: "Ci hanno spiegato due anni fa che il Pdl era la terra promessa, e ora siamo agli stracci. Per cui un atto piccolo, di umiltà di Berlusconi e Fini sarebbe molto onesto; abbiamo sbagliato e lo riconosciamo. Non è molto ma è già qualcosa".

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