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MILANO - Myung-Whun Chung non si esibirà più alla Scala di Milano e non dirigerà nemmeno più la Filarmonica. Il maestro sudcoreano ha preso la decisione finale alcuni giorni fa e a confermarlo arriva oggi la notizia che al concerto della Filarmonica del 15 febbraio sarà sostituito dal finlandese Pietari Inkinen.
Voci parlano di diverse proposte non andate in porto con il teatro, forse anche un desiderio non soddisfatto di dirigere un sette dicembre. Certo è che dopo l'Idomeneo di Mozart diretto lo scorso ottobre, Chung ha cancellato gli impegni successivi con il teatro milanese, che non ne ha fatto un dramma.
Restava in piedi il ventennale rapporto con la Filarmonica con cui ha fatto oltre sessanta concerti (più di lui sono saliti sul podio solo Riccardo Muti e Carlo Maria Giulini). In programma c'erano fra l'altro le esibizioni per il festival MiTo e alcuni appuntamenti in tournée. Ma il maestro, che dal 1997 al 2005 è stato direttore dell'Accademia di Santa Cecilia e ora guida l'Orchestre Philarmonique de Radio France, alcuni giorni fa, ha informato della fine del rapporto la Filarmonica, che ha già provveduto a sostituirlo per gli appuntamenti in calendario.
L'ensemble aveva in lui, insieme a Daniele Gatti e Riccardo Chailly, uno dei suoi direttori principali, ma anche Chailly ha diradato gli impegni. Forse il malumore di qualche direttore dipende dal fatto che la Scala si prepara a nominare un nuovo direttore musicale, ruolo che manca da quando Riccardo Muti nel 2005 ha lasciato il teatro e fra i candidati plausibili figurano più che altri Gustavo Dudamel, Antonio Pappano, Daniel Harding e l'attuale maestro scaligero Daniel Barenboim.

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SDA-ATS