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Italia: confessa a polizia omicidio moglie, ma era solo un sogno

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 luglio 2012 - 10:46
(Keystone-ATS)

In una calda e afosa estate è accaduto anche, a Sassari, che un marito dopo pesanti libagioni e un lungo sonno, per smaltire una abbondante bevuta, abbia deciso al risveglio di confessare, contrito e pentito, a suocera e alla polizia di aver ucciso la moglie in un momento d'ira. Ma la "verità" dura molto poco: l'uomo ha solo sognato e il delitto non è mai avvenuto.

Il fatto - raccontato dal quotidiano "La Nuova Sardegna" - si è svolto nel fine settimana quando il pensionato, di 68 anni, ha raccontato all'anziana suocera di avere sparato alla moglie di 60 anni al termine di un litigio. Non volevo, mi dispiace, ha detto.

La suocera ha chiamato i vicini che hanno iniziato a consolarla mentre "l'omicida" si è diretto in Questura per raccontare quanto accaduto. Qui, però, gli stessi agenti della squadra volante hanno accertato che sua moglie stava bene e non aveva subito alcuna violenza. Le forze dell'ordine hanno accertato che un bisticcio fra i due si è svolto realmente sabato notte e che il pensionato è poi uscito da casa per andare in un bar dove si è ubriacato.

L'alterco coniugale ha lasciato, però, anche uno strascico: la moglie domenica mattina ha presentato una denuncia nei confronti del marito che il giorno prima l'avrebbe anche "minacciata". Quest'ultimo, scusandosi, ha comunque deciso di portare il suo fucile cal. 12, detenuto legalmente, alla polizia, una precauzione doverosa dopo quanto accaduto, anche se solo "in sogno".

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