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Consensi elettorali in cambio di pensioni di invalidità civile, alle quali, in molti casi, si aggiungevano anche gli assegni di accompagnamento e vantaggi nell'ambito professionale. È quanto ha scoperto la Direzione distrettuale antimafia (DDA) di Salerno.

Secondo gli inquirenti, i promotore dell'associazione era il consigliere regionale del Pdl Giovanni Baldi che, per assicurarsi consenso elettorale dalle famiglie dei falsi invalidi, pilotava le pratiche in modo da far elevare le percentuali di invalidità ai soggetti segnalati i quali, oltre all'assegno di invalidità, spesso percepivano anche quello di accompagnamento, ottenendo l'iscrizione al collocamento agevolato.

Sempre secondo la DDA, nell'organizzazione ognuno degli indagati ha avuto un ruolo ben preciso. Quello di Germano Baldi, cugino di Giovanni, consisteva, in qualità di medico di base, nel rilascio di falsi certificati a beneficio di dipendenti del comune di Cava dei Tirreni (Salerno), cittadini e propri congiunti, permettendo loro di astenersi indebitamente dal lavoro.

Il consenso elettorale scaturito a favore di Giovanni e Germano Baldi, rispettivamente alle ultime elezioni regionali e comunali, per gli inquirenti sarebbe rilevante.

Dei nove provvedimenti emessi ne sono stati finora notificati otto: uno dei destinatari è, al momento, irreperibile. L'indagine ha portato al momento al sequestro preventivo di circa centomila euro, somma corrispondente alle pensioni percepite da solo quattro degli illegittimi beneficiari.

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SDA-ATS