Navigation

Italia: dal 3 giugno stop quarantena per cittadini Schengen

Il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte (L) e il ministro degli esteri Luigi Di Maio KEYSTONE/EPA/FABIO FRUSTACI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2020 - 11:42
(Keystone-ATS)

Il 3 giugno, alle frontiere italiane, cadrà l'obbligo della quarantena di 14 giorni per i cittadini stranieri provenienti dai Paesi Schengen e dalla Gran Bretagna. Per il resto dei cittadini europei tale obbligo cadrà dal 15 giugno.

L'indicazione è contenuta nel decreto del presidente del Consiglio italiano in vigore, che prevede anche la fine del divieto di spostamenti fra le regioni della vicina Penisola sempre a partire dal 3 giugno.

"In questi giorni ne ho sentite davvero tante sull'Italia. Non mi sembra il momento di fare polemiche, ma una cosa voglio dirla chiaramente: esigiamo rispetto. Se qualcuno pensa di trattarci come un lazzaretto allora sappia che non resteremo immobili", ha dal canto suo dichiarato su Facebook il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio a proposito della riapertura dei confini.

"Serve una risposta europea perché se si agisce in maniera diversa e scomposta viene meno lo spirito Ue. E crolla l'Europa", sottolinea Di Maio.

Il ministro degli esteri italiano ha anche annunciato che sarà in missione in Germania il 5 giugno, in Slovenia il 6 e in Grecia il 9. "In questi incontri spiegherò ai miei colleghi che l'Italia dal 15 giugno è pronta a ricevere turisti stranieri e che agiremo con la massima trasparenza. La situazione interna, tutti i dati sui contagi, saranno sempre pubblici. Non accettiamo black-list e non abbiamo nulla da nascondere, anzi. Abbiamo sempre agito con responsabilità e trasparenza e continueremo a farlo", sottolinea Di Maio.

"Come Ministero degli Affari Esteri stiamo lavorando senza sosta", prosegue il ministro italiano annunciando che "mercoledì 3 giugno verrà a Roma il ministro degli Esteri francese Le Drian. Sarà il suo primo viaggio all'estero dopo il lockdown e siamo felici che abbia scelto il nostro Paese. Un attestato di vicinanza, che apprezziamo".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.