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ROMA - È stato approvato oggi dal Senato italiano il disegno di legge di riforma dell'università. A settembre esso passerà all'esame della Camera. Si tratta di un provvedimento "di regole e di principi", dal momento - hanno spiegato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - che gli impegni finanziari saranno stabiliti nella prossima manovra.
Fra i provvedimenti contenuti nel testo vi sono il limite massimo di 8 anni al mandato dei rettori, una sforbiciata al numero delle facoltà (al massimo 12 per ateneo), l'abilitazione nazionale per il reclutamento di professori ordinari e associati, lo stop ai ricercatori a vita, le risorse distribuite agli atenei in base alla qualità della ricerca e della didattica (se saranno gestite male riceveranno meno soldi) e il commissariamento per gli atenei in dissesto finanziario.

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SDA-ATS