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Italia: decotto provoca allucinazioni, aperta inchiesta

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 agosto 2011 - 15:18
(Keystone-ATS)

La Procura della Repubblica di Torino ha aperto un'inchiesta su un decotto, chiamato Aihuasca, assunto da una donna piemontese di 37 anni che si trova ricoverata in ospedale dopo essere stata colta da forti allucinazioni.

L'assunzione sarebbe avvenuta durante un rito spirituale. Il decotto è normalmente assunto dalle popolazioni indigene dell'Amazzonia, le quali ritengono che esso abbia poteri magici e curativi. È composto da una miscela di piante tra cui Psychotria Viridis, la cui vendita è permessa in Italia.

Tuttavia - ha osservato il pubblico ministero Raffaele Guariniello, che coordina l'inchiesta - questa contiene il principio attivo della Dimetiltriptamina, sostanza inserita nella 'tabella 1' della legge italiana sugli stupefacenti, in quanto provoca, tra gli altri effetti, disturbi comportamentali, stati di alterazione psicofisica, allucinazioni, brividi e febbre.

Il pm ha conferito ai Carabinieri del Nucleo antisofisticazione l'incarico di effettuare sopralluoghi in tutto il Piemonte per scoprire la provenienza della sostanza.

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