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La disoccupazione in Italia a gennaio è salita all'11,7%. Lo rileva l'Istituto nazionale di statistica (dati destagionalizzati e provvisori). Si tratta del tasso più alto dall'inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e dall'avvio di quelle trimestrali, ovvero dal quarto trimestre 1992.

Il numero di disoccupati a gennaio sfiora i 3 milioni, rileva ancora l'Istat precisando che con un aumento di 110 mila unità (+3,8%) su dicembre si è arrivati 2 milioni 999 mila. Su base annua la crescita è di oltre mezzo milione di disoccupati (+22,7%, +554 mila unità).

Particolarmente preoccupanti sono i dati concernenti la disoccupazione giovanile (15-24 anni). Quest'ultima è salita a gennaio al 38,7%, il massimo dall'inizio delle serie storiche dell'Istat sia mensili (gennaio 2004) che trimestrali, ovvero dal quarto trimestre del 1992.

Infine, nella media del 2012 il tasso di disoccupazione è risultato pari al 10,7%, in aumento rispetto all'8,4% del 2011. Si tratta del livello più alto dal 1993, primo anno confrontabile delle serie storiche. Al Sud il tasso arriva al 17,2%.

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SDA-ATS