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Italia: elicottero svizzero precipitato, oggi autopsie

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 novembre 2011 - 12:01
(Keystone-ATS)

È in programma per oggi a Macerata l'autopsia sulle salme carbonizzate dei tre uomini morti ieri nell'elicottero A109, esploso dopo un atterraggio di fortuna in località Marcucci di Cingoli, nelle Marche. Sempre oggi dovrebbe essere effettuato il riconoscimento ufficiale da parte dei parenti delle vittime.

I tre erano partiti da Roma diretti all'aeroporto di Ancona-Falconara, per poi raggiungere una casa di cura in Vallesina, di cui l'Ars Medica è socio di maggioranza. Un percorso già seguito altre volte senza problemi. Ieri però, all'altezza di Cingoli, è scoppiato un principio di incendio nell'abitacolo. Il pilota ha tentato un atterraggio di fortuna in un campo, ma appena ha toccato terra il velivolo è esploso, forse a causa della "destabilizzazione" del carburante provocata dal fuoco. I tre non hanno avuto il tempo di scappare, sono stati trovati nell'abitacolo, due davanti e uno dietro, completamente carbonizzati.

Sull'episodio sono in corso inchieste distinte: una dei carabinieri (che la scorsa notte hanno piantonato la carcassa del'elicottero immatricolato in Svizzera), una dell'Ansv (Agenzia nazionale per la sicurezza del volo), costola dell'Enac, che ha inviato un suo investigatore, al lavoro già da ieri. Oggi sono sul posto anche i tecnici dell'Agusta, che ha fabbricato il velivolo. Le cause della tragedia dovrebbero essere accidentali.

Le operazioni si dovrebbero concludere nella tarda mattinata, poi comincerà l'intervento di rimozione della carcassa. Ieri sul luogo sono intervenuti anche i vigili del fuoco del nucleo Nbc (nucleare, chimico, batteriologico) per bonificare l'area: dall'esplosione si sarebbero potute sprigionare esalazioni pericolose e nelle prime fasi carabinieri, pompieri e periti hanno dovuto lavorare con delle maschere.

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