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UDINE - Per Eluana Englaro, dopo la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione, "la morte è sopraggiunta improvvisamente, senza una compiuta progressione sintomatologica legata alla disidratazione": lo rivela il Giudice per le indagini preliminari (Gip) di Udine, Paolo Milocco, riferendo dei risultati di autopsia e consulenze tecniche eseguite dopo il decesso della donna.
"I consulenti - scrive Milocco - hanno potuto escludere cause di morte di natura traumatica e tossica" e "hanno attentamente analizzato le condizioni cliniche di Eluana Englaro al momento in cui la sospensione dell'apporto idrico ha operato, per giungere alla conclusione che tale sospensione ha innescato una serie di complicazioni a carico dell'apparato cadiovascolare fino al definitivo arresto cardiaco".
"Sia la tetraplegia che la patologia polmonare da cui la paziente era affetta - è la conclusione - l' avevano resa, infatti, particolarmente vulnerabile sotto tale aspetto".

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SDA-ATS