Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

NOCERA INFERIORE (SALERNO) - La gioia immensa di diventare genitori e poi, nel giro di pochissimo, il dramma del figlio appena nato che qualcuno ha portato via. Nel primo pomeriggio una sconosciuta ha rapito il piccolo Luca, tre ore dopo la nascita dall'ospedale di Nocera Inferiore, nel Salernitano.
Da quando è scattato l'allarme è partita una caccia all'uomo da parte delle forze dell'ordine. Una nota di ricerca è stata impartita con un'indicazione chiara: trovare un'auto con due donne a bordo. Qualcuno ha riferito di aver visto una donna con un bimbo piccolissimo prendere il treno e dirigersi verso sud. Insomma, tante e confuse le testimonianze subito dopo il fatto.
Qualcuno ha detto che si trattava di donne di etnia rom - controlli, senza esito, sono stati fatti in campi rom - ma in serata un identikit diffuso a tutte le forze dell'ordine e su tutto il territorio nazionale ha fatto chiarezza: si tratta di una donna giovane, di 25-30 anni, di carnagione scura, capelli ondulati e lunghi, corporatura esile, altezza tra 1,70 e 1,75 metri, nazionalità italiana perché ha scambiato parole con la mamma e con la nonna del bambino e ha dimostrato di conoscere bene la lingua.
La rapitrice ha approfittato della confusione dell'orario di visite ma evidentemente sapeva come muoversi nei locali dell'ospedale. Ha indossato un camice bianco che - secondo quanto si è appreso successivamente - sarebbe stato ritrovato all'esterno del pronto soccorso. La falsa infermiera si sarebbe rivolta alla madre dicendole di stare tranquilla e che avrebbe portato il neonato al nido per degli accertamenti. Poi si è spostata in una stanza che si trova proprio di fronte al reparto di degenza e infine ha fatto perdere le sue tracce forse utilizzando un montacarichi.

SDA-ATS