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Otto extracomunitari sono stati arrestati da Polizia di Stato e Guardia di finanza di Catania perché ritenuti gli scafisti del barcone con 312 migranti e 49 cadaveri soccorso ieri da un pattugliatore della Marina Militare italiana nel Canale di Sicilia.

I fermati, tra cui figura un minorenne, sono accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio volontario plurimo.

I presunti scafisti sono il comandante del barcone e i componenti dell'equipaggio. Secondo quanto accertato questi ultimi si occupavano delle distribuzione dell'acqua, della disposizione dei profughi e, in considerazione dell'elevato numero di persone, del mantenimento dell'ordine a bordo che veniva esercitato con violenza con pugni, calci, bastoni e cinghie nei confronti soprattutto di quei migranti che cercavano di salire dalla stiva in cui erano ammassati e nella quale sono morti verosimilmente a causa della mancanza di aria e delle esalazioni dei gasi di scarico.

I particolari dell'operazione sono stati resi noti durante una incontro con i giornalisti al quale hanno preso parte, tra gli altri, il procuratore della Repubblica facente funzione Michelangelo Patanè e il questore Marcello Cardona.

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SDA-ATS