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Sei giorni in ospedale dopo aver fumato hascisc a 13 anni. È successo ad un ragazzino bolognese dimesso ieri, dopo che il 2 ottobre aveva avuto un malore andando a scuola ed era stato ricoverato in gravi condizioni. Sull'episodio la Procura ha avviato indagini e sta cercando il "pusher" che ha spacciato la sostanza al giovane: il fascicolo per cessione di stupefacenti è a carico di ignoti.

La vicenda era stata segnalata dal posto di polizia di un ospedale cittadino.

A quanto è stato ricostruito, il ragazzo, insieme ad un altro minore, aveva acquistato la droga il pomeriggio del primo ottobre per poi fumarla la sera. Già durante la notte il tredicenne aveva iniziato a stare male. Andando a scuola, la mattina dopo, ha accusato forte cefalea e vomito. È stato quindi soccorso quando aveva quasi perso conoscenza, nel referto si parla di episodio sincopale. Nel sangue sono state trovate tracce di cannabinoidi. Le condizioni del ragazzo, italiano e che frequenta una scuola in zona centrale, sono poi migliorate.

"È la riprova - ha detto il procuratore aggiunto e portavoce della Procura, Valter Giovannini - che con il Thc arricchito sinteticamente - non ha più senso parlare di droghe leggere e droghe pesanti".

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SDA-ATS