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È il carcere milanese di Opera la destinazione di Giancarlo Galan, l'ex governatore del Veneto e deputato di Forza Italia raggiunto stasera dall'ordinanza d'arresto dei magistrati di Venezia, dopo il nullaosta della Camera, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti del Mose, il sistema di dighe mobili per la salvaguardia di Venezia.. Lo si apprende da fonti investigative.

Dal 12 luglio scorso Galan era ricoverato all'ospedale di Este per una flebite conseguenza della frattura ad un perone. In ospedale, con la lettera di dimissioni, Galan oggi ha ricevuto la notizia del verdetto della Camera favorevole al suo arresto per l'inchiesta Mose. Su di lui grava l'accusa di corruzione con chiamate in causa che parlano di 'stipendì d'oro e 'favori'.

Secondo l'accusa, avrebbe ricevuto denaro, uno 'stipendio' di circa un milione di euro l'anno, dal Consorzio Venezia Nuova (Cvn) per favorire i lavori delle grandi dighe mobili, accelerando gli atti amministrativi di competenza della Regione assieme al suo 'fedelissimo' Renato Chisso, assessore alle Infrastrutture, ora in carcere.

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SDA-ATS