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Grillo non ha il potere di veto sulle decisioni delle assemblee telematiche, afferma il giudice

Keystone/EPA ANSA/MASSIMO PERCOSSI

(sda-ats)

Sconfitta per Beppe Grillo a Genova, dove il fondatore del Movimento 5 stelle (M5s) aveva sconfessato la candidata votata dal suo stesso movimento alla carica di sindaco affermando "fidatevi di me".

Anche se Beppe Grillo è il "capo politico" del Movimento 5 Stelle non ha il potere di veto sulle decisioni delle assemblee telematiche", scrive il giudice Roberto Braccialini nell'ordinanza con cui ha accolto l'istanza di Marika Cassimatis. -

Il giudice ha fissato alcuni principi fondamentali per tutta la vicenda del "caso Genova". "Nonostante non sia particolarmente agevole ricostruire le regole organizzative del Movimento e l'istanza dirigista riconosciuta a Grillo, quest'ultimo non ha un potere di intervento nel procedimento di selezione delle candidature".

Soddisfatta ovviamente l'interessata. "A questo punto risulto la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle per le amministrative di Genova, essendo state accolte le istanze che avevamo presentato" ha detto Marika Cassimatis a Tgcom24. "Siamo molto contenti per questa vittoria e spero che ci sia un incontro di chiarimento con lo staff e con Beppe Grillo" ha poi aggiunto.

"Questa è una vittoria politica, non solo legale. È la vittoria del rispetto delle regole, della democrazia, della legalità e della trasparenza su cui il Movimento fonda la sua esistenza", ha detto ancora.

SDA-ATS

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