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Una donna tratta in salvo dai vigili del fuoco.

KEYSTONE/AP ANSA/ITALIAN FIRFIGHTERS

(sda-ats)

Undici sopravvissuti, cinque corpi senza vita recuperati e tra i 19 e i 20 dispersi: è questo il bilancio attuale della tragedia dell'hotel Rigopiano, sul Gran Sasso pescarese, travolto mercoledì da una valanga.

Ai due sopravvissuti recuperati all'alba di giovedì - il cuoco 38enne e il 'tuttofare' dell'hotel - si aggiungono la moglie e il figlio del cuoco, salvati nella mattinata di ieri, e i tre bimbi recuperati nel pomeriggio, tra i quali anche la figlia del 38enne.

Nella notte sono poi state estratte vive altre quattro persone, due uomini e due donne, una delle quali sarebbe secondo vari media la 22enne italiana nata e cresciuta in Svizzera.

"Abbiamo altri segnali da sotto la neve e le macerie - ha detto questa mattina il funzionario dei vigili del fuoco Alberto Maiolo - stiamo verificando. Potrebbero essere persone vive, ma anche le strutture dell'albergo che si muovono sotto il peso della neve".

Nella serata di ieri, la prefettura di Pescara aveva fornito un elenco di cinque nomi, indicandoli come quelli persone individuate in vita sotto le macerie: quattro sono stati tratti in salvo, mentre del quinto, un uomo, al momento non ci sono notizie.

Il bilancio ufficiale delle vittime è al momento salito a cinque: ai primi due corpi recuperati, quello del maitre dell'hotel e di un cameriere, si sono aggiunti quelli estratti nella notte dai soccorritori e non ancora identificati: due donne e un uomo.

All'appello, infine, mancherebbero 19 dispersi: le presenze registrate in questura al momento della valanga, erano di 22 ospiti e 7 dipendenti. A questi dovrebbero aggiungersi altre persone che non erano registrate ma che erano lì e porterebbero il totale a 35.

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SDA-ATS