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Italia: imbrattò opera Urs Fischer, Sgarbi lo difende

La scultura "Big Clay No.4" dell'artista svizzero Urs Fischer in una foto d'archivio KEYSTONE/EPA ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2020 - 17:18
(Keystone-ATS)

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi è stato ascoltato oggi in tribunale a Firenze nel corso del processo a Vaclav Pisvejc, il cittadino ceco che nel gennaio del 2018 a Firenze imbrattò con vernice rossa un scultura dell'artista svizzero Urs Fischer.

Sgarbi parlando in aula ha criticato il valore artistico dell'opera che era stata collocata in piazza della Signoria e ha giudicato "meritevole" l'azione di imbrattamento di Vaclav Pisvejc, definendo l'azione giudiziaria intentata nei suoi confronti come "inutile" perché, ha spiegato, "troppi elementi concorrono a ritenere l'artista ceco non un vandalo ma un provocatore".

Pisvejc, difeso dagli avvocati Fabio Clauser e Giordana Salti, è imputato a Firenze anche in un altro processo con l'accusa di molestie, per aver colpito alla testa con un quadro l'artista Marina Abramovic il 23 settembre 2018 nel cortile di Palazzo Strozzi a Firenze, dove era in corso una mostra delle opere dell'artista di origine serba, e anche per essersi denudato nel museo nel gennaio del 2019, sempre nel corso della stessa mostra.

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