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Silvio Berlusconi non demorde. In un'intervista a Tgcom24 il Cavaliere è ritornato sulla sua proposta di restituire l'Imu con la copertura di un accordo con la Svizzera sui capitali italiani custoditi nella Confederazione.

"L'operazione - ha detto l'ex premier italiano - va completata prima di giugno perché tra maggio e giugno arrivano le prime rate dell'Imu per 2013. Sui soldi necessari per l'operazione noi abbiamo indicato l'accordo che per diverso tempo è stato trattato dal mio governo con la Svizzera".

"L'accordo - ha spiegato Berlusconi - è stato fatto già dalla Svizzera con la Germania (sic), l'Austria e l'Inghilterra che dice che si paga con una tantum sui capitali detenuti in Svizzera e con questa una tantum si pensa di arrivare a oltre 20 miliardi di euro e poi da quel momento in poi ci sarà un flusso annuo per imposta sui capitali di circa 5 miliardi all'anno, ma quello che ci interessa sono i capitali per restituire l'Imu".

Dal canto suo, il presidente della Camera italiana dei deputati, Gianfranco Fini, ha affermato ai microfoni di Radio Anch'io che rimborsare l'Imu versata nel 2012 "sarebbe molto bello, ma se a 24 ore non c'è stato un solo economista a reputare" questa ipotesi "fattibile in tempi breve qualcosa vorrà dire". Ad esempio, "l'accordo con la Svizzera non si potrà fare prima di 3-5 anni". Dunque, "se non si ha quella copertura è più propaganda che altro", ha aggiunto Fini.

"Penso che anziché dire rimborsiamola sia più giusto modificarla", dice Fini ricordando "che anche Berlusconi ha votato l'introduzione dell'Imu in Parlamento, non lui ma il Pdl. Cambiare idea è sempre lecito ma sarebbe il caso di ricordarlo". Comunque, al di là del Cavaliere, "non c'è ombra di dubbio che l'Imu va profondamente modificata".

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SDA-ATS