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Italia: in motoslitta contro ostacolo, morto quarantenne di Lugano

L'uomo si trovava con alcuni colleghi sul Monte Pora, nel Bergamasco. (immagine simbolica) Keystone/LAURENT DARBELLAY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 febbraio 2020 - 20:49
(Keystone-ATS)

Una gita notturna con la motoslitta si è trasformata in tragedia ieri sera sulle montagne bergamasche per un quarantenne di Lugano che si trovava con alcuni colleghi sul Monte Pora, a Songavazzo: l'uomo si è schiantato contro un muro ed è morto sul colpo.

I carabinieri della compagnia di Clusone hanno ricostruito l'accaduto, raccogliendo le testimonianze dei presenti all'incidente, avvenuto nei pressi del Rifugio Magnolini, a 1'600 metri di quota, quasi al confine con la Valle Camonica.

Il dramma si è consumato attorno alle 22.45, quando l'uomo è finito contro un muro mentre guidava la motoslitta noleggiata in zona, così come avevano fatto gli altri due amici. Sono stati loro a dare l'allarme: vista la località situata in una zona impervia, soprattutto in questo periodo invernale, è stato inviato sul posto l'elisoccorso del 118, in modo da consentire un intervento di soccorso più che tempestivo. Tuttavia, quando l'équipe inviata dall'ospedale Civile di Brescia ha raggiunto in volo notturno la zona del Rifugio Magnolini, per il quarantenne non c'era già più nulla da fare.

La sua salma è stata trasferita all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, su disposizione dell'autorità giudiziaria, per l'eventuale autopsia, anche se sulla dinamica di quanto accaduto non vi sarebbero dubbi da parte dei carabinieri intervenuti per i rilievi. All'origine dell'incidente potrebbe esserci una manovra errata dello stesso quarantenne. In zona si era portata anche una squadra del Soccorso alpino partita dalla stazione di Clusone: ma anche l'intervento dei soccorritori, benché tempestivo, è stato inutile.

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