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Non è il vulcano ma il fumo sprigionatosi dagli incendi scoppiati su uno dei versanti del Vesuvio

KEYSTONE/EPA ANSA/CESARE ABBATE

(sda-ats)

Dalle prime ore di oggi sono riprese le attività di spegnimento dei vasti incendi divampati ieri sul versante del Vesuvio.

In azione Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, personale della Regione Campania, e circa 100 volontari della Protezione Civile italiana, mentre dall'alto tre Canadair e un elicottero regionale nelle aree di Ottaviano, Trecase e Torre del Greco, colpite ieri duramente dalle fiamme.

Durante la notte sono stati effettuati presidi fissi nei pressi di ristoranti e abitazioni, dopo che ieri, soprattutto nelle prime ore del pomeriggio, si era lavorato per domare le fiamme alimentate dal vento.

Nel pomeriggio di ieri, un vasto incendio ha distrutto la caserma della Guardia forestale di Trecase, dismessa da quattro anni. Nello stesso luogo, l'intervento tempestivo di vigili del fuoco e Carabinieri forestali italiani ha evitato che le fiamme raggiungessero una fabbrica di fuochi pirotecnici. Un aiuto per l'intera giornata di ieri è stato fornito dall'elicottero "Erickson S-64 F" di Pontecagnano in grado di gettare sulle fiamme fino a 9 mila litri di liquido estinguente.

La Protezione civile regionale ha reso noto il dato comparativo degli incendi in Campania tra il 15 giugno ed il 10 luglio del 2016 (158), con quello del 2017 (927).

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SDA-ATS